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      Pietro ANNIGONI | Biografia, catalogo ragionato, quotazioni e prezzi


      BIOGRAFIA

      Pietro Annigoni nasce a Milano nel giugno nel 1910.
      Trascorre i suoi primi anni di studio frequentando il Regio Liceo Ginnasio Giuseppe Parini di Milano. Appassionato di arte sin dalla giovane età, trascorre molto del suo tempo libero a studiare i disegni di Leonardo da Vinci per apprenderne l’abilità e la tecnica.
      Si trasferisce con la famiglia a Firenze dall’età di quindici anni, dove studia presso il Collegio dei Padri Scolopi per prendere la maturità classica. Inizia a studiare arte e disegno presso la Scuola Libera del Nudo. Prosegue poi gli studi presso l’Accademia di Belle Arti con professori di una certa importanza. Tra i suoi insegnanti personalità note come Felice Carena per la pittura e Giuseppe Graziosi per la scultura. In questi anni Pietro Annigoni forma il suo carattere forte e appassionato e inizia a interessarsi a tutti gli aspetti della cultura.
      Durante la sua gioventù fiorentina lega con personalità di un certo spicco nell’ambito culturale dell’epoca. Diventa amico del letterato Renzo Simi e del pittore e scultore Mario Parri, e di altri studiosi d’arte di una certa fama.
      È in questo clima stimolante e circondato da intellettuali, che Pietro Annigoni inizia a partecipare al dibattito dell’arte manifestando la sua forte personalità e presa di posizione. Dotato di autonomia e notevole indipendenza, non prende parte a correnti o movimenti contemporanei.
      In questi anni stringe amicizie che diventeranno molto importanti per lui con delle giovani promesse del mondo dell’arte e della letteratura. È proprio nello studio dello scultore e amico Mario Parri che incontra Anna Maggini, giovane studentessa del conservatorio che sposerà nel 1937.
      Le opere di Pietro Annigoni sono esposte per la prima volta al pubblico insieme a quelle di altri artisti nel 1930 a Firenze.
      Sempre a Firenze, appena due anni dopo, nel 1932 espone in una personale presso Palazzo Ferroni nella Galleria Bellini ottenendo grande successo, riconoscimenti e vincendo l’ambito premio Trentacoste.
      Nel 1936 le opere di Pietro Annigoni diventano piuttosto note alla critica nazionale a seguito di una mostra personale a Milano molto apprezzata e gradita dal pubblico.
      La sua bramosia di sapere e di conoscenza lo porta a viaggiare parecchio e visita molti paesi europei soffermandosi a studiare l’arte rinascimentale nordica della Germania. L’amore per i viaggi, per la natura, per le passeggiate in campagna gli permettono di cogliere un aspetto profondo della natura che riesce a interpretare con estrema sensibilità unendola alla rappresentazione dell’animo umano.
      Firmatario nel 1947 insieme a Gregorio Sciltian, Xavier, Antonio Bueno, Alfredo Serri e altri del Manifesto dei Pittori Moderni della Realtà, fu l’unico a rimanerne fedele. Con tale manifesto il gruppo di artisti si poneva in netto contrasto con le correnti artistiche informali sorte in quegli anni. Pietro Annigoni con le sue opere caratterizzate dal gusto classico ed estetico del Rinascimento sarà il solo a non tradirne mai i principi.
      Lui stesso dice: 'Sono convinto che le opere dell'avanguardia d'oggi siano il frutto avvelenato di un degrado spirituale con tutte le conseguenze di una tragica perdita d'amore per la vita'.
      Il suo stile rimarrà infatti, sempre fedele alle tecniche del Rinascimento. Pietro Annigoni con le sue opere realiste, costruisce il suo percorso artistico in forte contrasto con gli stili pittorici di quegli anni.
      Una delle caratteristiche di spicco delle opere di Pietro Annigoni è la rappresentazione del vero, fortemente manifestata nei ritratti che esegue specialmente su commissione. La ritrattistica diventerà presto ciò che lo contraddistinguerà maggiormente e farà di lui un artista molto apprezzato in particolar modo all’estero.
      Nel 1958 si reca nel Regno Unito dove, a Londra, realizza diversi ritratti dei reali inglesi. Dal ritratto della regina Elisabetta II la sua fama si espande. La sua carriera di ritrattista su commissione prosegue con dipinti per personaggi del calibro di Alcide De Gasperi, Papa Giovanni XXIII, John Fitzgerald Kennedy, Filippo d’Edimburgo, la principessa Margaret, la regina madre, l’imperatrice Farah, Margherita di Danimarca. Per questa lunga serie di soggetti verrà chiamato con l’appellativo Il Pittore delle Regine.
      La sua maestria e passione per la pittura la manifesta anche dedicandosi agli affreschi di carattere religioso che si possono trovare oggi in numerose basiliche e chiese. Il suo grande carisma lo ha portato ad applicare le sue capacità tecniche uniche al mondo in opere gigantesche come gli affreschi e in piccole litografie dal carattere molto intenso.
      La maggior produzione di opere a carattere sacro e religioso avvengono tra il 1958 e il 1980. Le opere di Pietro Annigoni, in quegli anni saranno tutte dedicate alla realizzazione di cicli decorativi di tema sacro. I più importanti sono quelli per la chiesa di San Martino a Castagno d’Andrea, quelli per il santuario della Madonna del Buon Consiglio a Ponte Buggianese, per la Chiesa Maggiore dell’Abbazia di Montecassino e per la Basilica di Sant’Antonio a Padova.
      Una delle opere di Pietro Annigoni più importanti che lo hanno impegnato dal 1967 in poi, è il ciclo pittorico raffigurato nella Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo a Ponte Buggianese.
      Lavorò a quest’opera fino al 1988, anno in cui il 28 ottobre si spense circondato dai suoi allievi italiani e stranieri. Il suo corpo è sepolto al cimitero delle Porte Sante a San Minato al Monte.
      Il suo amico Bernard Berenson scrisse di lui: 'Pietro Annigoni, non solo è il più grande pittore di questo secolo, ma è anche in grado di competere alla pari con i più grandi pittori di tutti i secoli. Rimarrà nella storia dell’arte come il contestatore di un’epoca buia.'