ALINARI Luca

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      Luca ALINARI | Opere e biografia


      BIOGRAFIA

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      Luca Alinari è considerato uno dei maggiori artisti italiani del Novecento. È stato un pittore autodidatta, uno scenografo e uno degli intellettuali più attivi in ambito nazionale e internazionale.

      Luca Alinari nasce a Firenze il 27 ottobre 1943. In seguito si stabilisce a Rignano sull'Arno dove vivrà e lavorerà durante tutto il corso della sua vita. Come tutti i bambini ama disegnare e dipingere, ma questa sua passione diventerà il suo lavoro e il modo principale di esprimersi.

      A vent’anni frequenta la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Firenze. Durante questo periodo si appassiona alla critica letteraria e successivamente lavorerà come recensore di testi di narrativa, nel settore della comunicazione scritta e televisiva. Nel 1979, Luca Alinari decide di fondare la rivista d’arte "Signorina Rosina", di cui sarà redattore e dirigente. Nello stesso periodo è molto attivo nel mondo intellettuale ed artistico.

      A partire dagli anni Settanta comincia ad affermarsi come pittore. Inizia uno studio sul libero accostamento di oggetti e figure in atmosfere fantastiche. I suoi riferimenti stilistici iniziali sono infatti legati alla Pop Art e soprattutto al Neodada. Sperimenta tecniche diverse, come l’utilizzo di collage, decalcomania, colori fluorescenti e trasposizioni fotografiche.

      Luca Alinari fu amico di alcuni importanti scrittori, come Domenico Rea, Alfonso Gatto, José Saramago (che vinse il premio Nobel per la Letteratura nel 1998), Edoardo Sanguineti (che nel 1974 gli dedicò delle poesie), e Goffredo Parise, che scrisse un saggio sulla sua pittura negli anni 80.

      Nel 1990 dipinge il drappo del Palio di Siena, il cosiddetto Cencio.

      Luca Alinari raggiunge la piena maturità artistica verso il 1993. Nelle sue opere predilige paesaggi fantastici contraddistinti da una cromia vivace e brillante. Usa una tecnica pittorica originale che accosta stesure materiche e raffinate campiture di colore levigato e trasparente.

      Nel 2011 organizza una mostra intitolata Gelo, a Città di Castello. Viene intervistato da Italian Art Magazine, e dichiara che il nome era ispirato ad una citazione dello scrittore Franz Kafka. Luca Alinari attribuisce il compito del disgelo alle sue ultime opere, che si colorano di un rosso brillante.

      Nello stesso anno crea il logo per i Mondiali di Ciclismo del 2013, che fece alcune tappe in Toscana. Il logo racchiude le linee essenziali di una bicicletta, con il telaio che rappresenta una collina, un profilo rinascimentale, un accenno di paesaggio tipico italiano caratterizzato dai cipressi, ma anche la razionalità della linea e della nuova prospettiva umanistica.

      Negli anni vince diversi premi importanti: il 12 giugno 2014 viene premiato allo Spoleto Festival Art; il 28 settembre 2014 riceve il Premio Nazionale Torre di Castruccio con Giorgetto Giugiaro ed altre personalità importanti della cultura e della medicina, il 10 giugno 2015 vince a Palazzo Vecchio il Premio Filo d'argento Auser per la pittura e la medaglia Florentia Mater.

      Nel 2018 riceve il massimo riconoscimento della Regione Toscana, il Gonfalone d'Argento.

      Durante la sua vita Luca Alinari organizza mostre in sedi importanti, come nel Palazzo Lanfranchi di Matera, a Lubiana, nella Galleria Fogola di Torino, nel Palazzo Reale di Milano, alla Casa del Masaccio nel Valdarno, al Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce a Genova, alla Tour Fromage di Aosta e nella Galleria Il Bisonte a Firenze.

      Luca Alinari muore a Firenze il 15 marzo 2019.