AFRO Basaldella

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      AFRO Basaldella | Biografia, catalogo ragionato, quotazioni e prezzi


      BIOGRAFIA

      Afro Libio Basaldella è stato uno dei più influenti artisti italiani del dopoguerra, nonchè uno dei principali esponenti dell'Informale italiano.
      Afro Basaldella nasce a Udine il 4 marzo 1912 da Leo Basaldella e Virginia Angeli. Dopo la morte del padre, anche lui pittore e decoratore, inizia i suoi studi in collegio a Venezia dove frequentò sia la scuola media prima che il liceo artistico dopo. Dopo un anno di liceo artistico a Firenze, si diplomò in pittura a Venezia nel 1931.
      Le doti di Afro Basaldella fiorirono presto, infatti, nel 1928 all'età di solo sedici anni insieme ai fratelli Mirko e Dino espose alla prima ed unica Mostra della Scuola Friulana d’Avanguardia. L'anno seguente espose alla XX Esposizione dell'Opera Bevilacqua La Masa.
      Nel 1930, grazie ad una borsa di studio ricevuta dalla Fondazione Artistica Marangoni di Udine, che veniva conferita al fine di promuovere e sostenere i giovani artisti locali, Afro Basaldella, insieme a suo fratello Dino, si reca a Roma. Nella capitale ha l'opportunità di entrare in contatto con il vasto ambiente artistico lì presente. Proprio qui conobbe gli artisti Scipione, Mario Mafai e Corrado Cagli.
      Dal 1931 inizia a partecipare a diverse mostre sindacali
      Nel 1932 trascorre un periodo a Milano insieme a suo fratello Mirko iniziando a frequentare lo studio di Arturo Martini. Durante il suo soggiorno nel capoluogo lombardo Afro Basaldella ebbe modo di conoscere artisti come Birolli e Ennio Morlotti.
      Nel 1933 Basaldella espone alla Galleria del Milione di Milano, insieme agli artisti Bosisio, Pittino e Taiuti. Nello stesso anno espone anche alla I Mostra del sindacato nazionale fascista di belle arti a Firenze.
      Successivamente Basaldella si trasferì nuovamente a Roma. Nel 1935 partecipò alla Quadriennale di Roma. In questo periodo, grazie al fiorente clima di collaborazioni con gli artisti Corrado Cagli, Giuseppe Capogrossi, Emanuele Cavalli, Roberto Melli, Alberto Ziveri, nacque il Tonalismo, forma pittorica che dominò nella Scuola Romana durante gli anni trenta.
      Nel 1936 partecipò al Biennale di Venezia, dove esporrà anche nel 1940 e nel 1942
      Nel 1936 e nel 1937 si tennero le sue prime mostre personali ospitate dalla Galleria Cometa di Roma. Sempre nel 1937, in collaborazione con Cagli, si dedicò alle decorazioni dell'Esposizione Internazionale di Parigi. I parigini rimasero molto colpiti sia dallo stile impressionista sia dal cubismo.
      Nel 1939 partecipò alla Terza Quadriennale di Roma.
      Dal 1941 Afro Basadella inizio ad insegnare mosaico all'Accademia delle belle arti di Venezia.
      Nel primo dopoguerra, dopo l'esperienza alla Scuola Romana, Afro Basaldella si avvicino al Neocubismo.
      Nel 1950 si recò negli Stati Uniti, più precisamente a New York, grazie alla presentazione dell'amico Corrado Cagli. Nella Grande Mela, Basaldella inizia una collaborazione ventennale con la Catherine Viviano Gallery. Durante questo periodo Basaldella rimane affascinato ed influenzato dal clima culturale e dai movimenti artistici presenti all'epoca. Queste esperienze influenzeranno profondamente l'Artista che le rielaborerà in maniera personale, avvicinandolo infine all'astrazione.
      Durante gli anni cinquanta, Afro Basaldella visse un momento particolarmente felice della sua vita. In questo periodo è l'autobiografismo lirico a caratterizzare le sue opere in cui sono riportati velati frammenti di sogni, ricordi ed esperienze.
      Nel 1952 entra a far parte del gruppo degli Otto e con loro prende parte alla XXVIBiennale. Nella successiva edizione Lionello Venturi dedica a Afro Basaldella un saggio critico. All'interno di questo saggio, Venturi, mette in risalto molte delle qualità dell'artista come l’abilità tecnica, la precisione e la passione per la pittura e l’eleganza naturale.
      Nel 1955 fu tra gli artisti che esposero alla mostra itinerante degli Stati Uniti The New Decade: 22 European Painters and Sculptors e i suoi lavori furono inclusi nella prima edizione di Documenta a Kassel.
      A metà degli anni cinquanta l'arte di Afro Basaldella aveva raggiunto consensi e fama soprattutto a livello internazionale. La proclamazione della sua bravura arrivò anche nel suo paese natale. Nel 1955 entra a far parte della commissione degli inviti per la VII Quadriennale di Roma. Il punto di svolta però fu quando, nel 1956, ottenne il premio come miglior artista italiano alla Biennale di Venezia.
      Nel 1957 Afro Basaldella insegno al Mills College di Oakland, in California. Inoltre furono diverse le esposizioni tenute in questo stato durante il suo soggiorno.
      Nel 1958 gli fu commissionato un murale per la sede dell'Unesco di Parigi. L'opera si intitolava The Garden of Hope, ovvero il giardino della speranza. Insieme a lui, per la decorazione del nuovo palazzo dell'Unesco di Parigi, lavorarono anche gli artisti Karel Appel, Jean Arp, Alexander Calder, Roberto Matta, Joan Mirò, Henry Moore, Pablo Picasso e Rufino Tamayo.
      Tra il 1959 e il 1960 partecipò alla seconda Documenta a Kassel e vinse il premio a Pittsburgh, inoltre fu anche vincitore del premio per I’Italia al Solomon R. Guggenheim di New York. Il Guggenheim comprò il suo quadro << Night Flight>> datato 1957.
      Nel 1961 il curatore del Guggenheim Museum di New York, J. J. Sweeney, gli dedicò una splendida monografia.
      Nel 1966 iniziò ad insegnare al New College del Fine Arts Institute di Sarasota, in Florida.
      Dal 1968 fino al 1973 insegnò, invece, all'Accademia di belle arti di Firenze.
      Nel 1967 Afro Basaldella subì un duro lutto, ovvero la perdita del fratello Mirko.
      Dagli inizi degli anni settanta Basaldella iniziò ad avere problemi di salute. I suoi ultimi anni sono caratterizzati da un intensificarsi dell'opera grafica e da un diradarsi dell'attività sia pittorica che espositiva.
      Nel 1971 Afro Basaldella vinse il premio del presidente della Repubblica per l'Accademia di S. Luca. In questo anno tenne diverse mostre sia in Italia che all'estero. I paesi principali che ospiteranno le sue mostre furono Parigi, New York, in Germania
      Afro Basaldella morì a Zurigo nel 1976.


      CATALOGHI RAGIONATI

      • Catalogo ragionato opere su tela, Afro Basaldella. A cura di M. Graziani. Testi di M. Graziani, P.J. Kelleher, C. Brandi, V. Rubiu, V. Gramiccia. Edizione italiana. Edito Dataars, 1997.
      • Catalogo ragionato opere su carta, Afro Basaldella. A cura di M. Graziani. Testi di I. Reale, L. Cavallo, G. Chierici. Edizione Italiana. Edito Dataars/La Scaletta, 2006.
      • Catalogo ragionato delle incisioni e litografie, Afro Basaldella. A cura di L. Bettini, C. Caini, M. Graziani. Testo critico e note bio-bibliografiche a cura di E. Crispolti. Testo di N. Ponente

      MOSTRE

      • 1970 Palazzo dei Diamanti, Ferrara
      • 1970 Nationalgalerie, Berlino
      • 1969 Kunsthalle, Darmstadt
      • 1965 Günter Franke, Monaco
      • 1964 Räber, Lucerna
      • 1964 Galerie im Erker, St. Gallen
      • 1961 Galleria Blu, Milano
      • 1961 Galerie de France, Parigi
      • 1960 Massachusetts Institute of Tecnology, Cambridge
      • 1956 Biennale di Venezia, Venezia
      • 1952 Biennale di Venezia, Venezia
      • 1951 Studio d'arte Palma, Roma
      • 1950 Catherine Viviano Gallery, New York
      • 1948 Galleria dell'Obelisco, Roma, Maggio
      • 1942 IV premio Bergamo, Bergamo
      • 1942 Biennale di Venezia, venezia
      • 1942 Galleria di Roma, Roma
      • 1939 Galleria Genova, Genova
      • 1939 Galleria della Zecca, Torino
      • 1933 I Mostra del Sindacato nazionale fascista di belle arti, Firenze
      • 1933 Galleria del Milione, Milano
      • 1929 XX Esposizione dell'Opera Bevilacqua La Masa, Venezia
      • 1928 I Mostra della Scuola friulana d'avanguardia, Udine. Ottobre