La Fondazione Burri riapre gli Ex Seccatoi del Tabacco

In occasione del centosettesimo anniversario della nascita di Alberto Burri, riaprono gli Ex Seccatoi del Tabacco a Città di Castello in Umbria.

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Dopo sette anni di lavori di riqualificazione, ripristino e restauro degli undici Seccatoi è finalmente stato svelato il progetto di musealizzazione da 10 milioni di euro voluto dalla Fondazione Burri e realizzato dall'architetto Tiziano Sarteanesi.

Da un ambiente nato con tutt'altra destinazione, nasce la sede di un museo d’artista, uno tra i pochissimi al mondo dedicato ad un solo artista in una città. Gli attenti lavori di implementazione degli spazi espositivi lo hanno fatto rientrare  in una  musealizzazione moderna in grado di dialogare con tutti i più grandi musei del mondo.

Sul piano rialzato è stata mantenuto il progetto iniziale dello stesso Burri che aveva progettato delle pareti perimetrali in cartongesso imbiancate su cui aveva sviluppato il percorso espositivo ricomprendente i grandi cicli pittorici: Il Viaggio (1979), Orsanmichele (1980), Sestante (1982), Rosso e nero (1983-1984), T Cellotex (1975 – 1984), Annottarsi (1985 – 1987), Non ama il Nero (1988), Grandi Neri (1988 – 1990), Metamorfotex (1991) e Nero e Oro (1992 – 1993).

Ma non è finita.  Dopo sette anni di lavori si guarda ancora al futuro con importanti progetti per la realizzazione dei fotovoltaici, di un bunker che accolga in sicurezza le opere, di un laboratorio di restauro e di un altro per la didattica, rivolta non solo alle scuole del territorio, ma che coinvolgerà anche altre realtà come l’Università della Sapienza di Roma. Infine, con l’acquisto da parte della Fondazione di una palazzina adiacente il perimetro dell’ampio giardino della struttura, si prevede la realizzazione di un punto di ristoro importante.


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